Intro

Quella dell’Azienda Agricola Baccellieri è una storia che si tramanda di padre in figlio da generazioni. Per la prima volta adesso è una figlia, Mariolina Baccellieri, a seguire le orme del padre Vincenzo. Con rispetto per il passato e con lo sguardo rivolto al futuro.

La filosofia aziendale è quella di recuperare uno dopo l’altro i vecchi vigneti, alcuni a piede franco, in cui sono presenti molte varietà autoctone fra cui il Guardavalle, il Gaglioppo, il Pedelongo – oltre ai più conosciuti Greco bianco di Bianco e Mantonico. Una volta molto comuni ed oggi quasi in estinzione, queste uve sono le migliori per raccontare l’unicità del nostro territorio.

Produciamo agrumi, bergamotto, frumento e olio, ma il nostro impegno si concentra nella coltivazione dei vigneti di Greco bianco di BiancoMantonico BiancoNerello CalabreseGaglioppo. Il nostro obiettivo principale è continuare a produrre “vini fatti in vigna” e mirare all’eccellenza.

Dicono di noi

Andrea Radic, giornalista per Repubblica, Affari Italiani, Italia a Tavola e L’Espresso, ci è venuto a trovare la prima volta nel 2016. Ed è nata subito una bella amicizia, che lo ha riportato nella nostra Calabria ancora tante volte negli anni seguenti. Tra cene e degustazioni, passeggiate nei vigneti guidati dal nostro bravissimo enologo Giuseppe Liotti, il giornalista torinese di nascita, milanese d’adozione, ha scoperto le meraviglie della nostra costa:

Incontrare Mariolina Baccellieri è sempre un’esperienza interessante, nel dialogo traspaiono la passione per la sua terra, la costa ionica della Calabria, dove furono gli antichi greci a piantare i vitigni e la cura nel lavorare i vigneti per produrre vini di grande carattere ed elegante identità.” scrive su La Repubblica , dove dedica particolare attenzione soprattutto al nostro vino passito Mantonico. Su Italia a Tavola, descrive i nostri vini come “vini di struttura, vellutati e profumati.”

E non dimentichiamo la degustazione a tutto tondo raccontata nel video de Le Guide de L’Espresso. In quest’occasione ci siamo avvalsi del prezioso aiuto dei giovani cuochi dell’Associazione “Uno Chef per Elena e Pietro” – sì, proprio quelli di Sanremo! Trovate invece qui i nostri riconoscimenti.